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Muraglia (Starcom): 'Scheda gare anche per il media, ma clienti poco disponibili'
L'Ad di Starcom Italia e presidente della Consulta Media di AssoCom., contattato da ADVexpress nell'ambito dell'inchiesta realizzata tra i centri media per raccogliere opinioni in merito alle discusse gare internazionali Reckitt Benckiser e Thomas Cook, ha affermato: "In Italia non siamo ancora arrivati a simili eccessi, ma i clienti nella maggioranza dei casi si rifiutano di remunerare l'impegno delle strutture in gara".
"Non mi risulta che in Italia ci siano mai stati casi del genere e credo che anche a livello internazionale si tratti di due eccezioni". Ha esordito così Marco Muraglia, Ad di Starcom Italia nonché presidente della Consulta Media di AssoComunicazione, contattato da ADVexpress nell'ambito dell'inchiesta realizzata tra i centri media per raccogliere opinioni in merito alle discusse gare internazionali Reckitt Benckiser e Thomas Cook (vedi notizia correlata)."La questione mi lascia estremamente perplesso - ha affermato Muraglia -. Penso che ci debba essere un limite alla decenza: chiedere ai centri media di pagare 10.000 euro per partecipare a una gara (come nel caso di Reckitt Benckiser in India, ndr.) o pretendere che il vincitore della consultazione versi una 'signing-on fee' di 1 milione di sterline (come stabilito da Thomas Cook in Gran Bretagna) è semplicemente assurdo. In ogni caso, sta all'intelligenza delle strutture interpellate rifiutarsi di partecipare a gare con simili regole. Personalmente mi opporrei a queste condizioni ma è anche vero che se gli altri centri media le accettassero, rendendone possibile la trasformazione in prassi, la situazione si complicherebbe".
Comunque, la possibilità che anche nel nostro Paese si verifichino episodi di questo tipo per il momento resta lontana. "Le scelte intraprese da Reckitt Benckiser e Thomas Cook mi sembrano eccessive per un mercato come il nostro, anche se non si può mai dire", ha detto l'Ad di Starcom Italia.
D'altronde, i centri media che operano in Italia stanno già lottando per far sì che il lavoro svolto in occasione della partecipazione a gare venga adeguatamente remunerato dal cliente. A questo scopo, è stata redatta dalla Consulta Media di AssoComunicazione, come ha spiegato il presidente Muraglia ad ADVexpress, un'apposita 'scheda gare' da consegnare alle aziende che indicono delle consultazioni, contenente le 'regole' da seguire, dalla stesura del brief al compenso da attribuire alle strutture coinvolte per remunerarne l'impegno, passando per i tempi e i contenuti previsti.
"Purtroppo non abbiamo constatato un atteggiamento di grande disponibilità da parte dei clienti - ha dichiarato Muraglia -; fino ad oggi non ci sono state evidenze positive su questo tema".
Non stupisce che i centri media si stiano attivando in questo senso, anche considerato il problema ormai annoso della riduzione dei fee. "Assistiamo a una progressiva contrazione delle remunerazioni a fronte della richiesta di un servizio sempre più di qualità - ha affermato l'Ad di Starcom Italia -. Gli atteggiamenti possibili a questo punto sono due: discutere con la controparte per trovare una soluzione o semplicemente rifiutarsi di accettare di lavorare a condizioni così penalizzanti".
In merito alla questione altrettanto spinosa dei diritti di negoziazione, Muraglia ha infine dichiarato: "Anche in questo caso si tratta di trovare un accordo negoziale con il cliente che metta al centro della discussione la necessità di una corretta remunerazione del servizio prestato e sono sicuramente prevedibili forme di incenitivazione basate su risultati condivisi".
Serena Piazzi

