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Media

Per HiMedia Group fatturato 2014 da 163,7 mln (-10%). Video, mobile e RTB valgono 40 mln (+20%), pari al 55% dell'attività pubblicitaria

Video, mobile e RTB guideranno la crescita del business della company, che nel 2015 punta a rilanciare la crescita globale del fatturato, che dovrebbe raggiungere 85-90 milioni.  Commentando i numeri dell'anno 2014,   Cyril Zimmermann , fondatore e CEO di HiMedia Group, ha affermato: "Il nostro Gruppo ha completato l’intera riorganizzazione delle proprie attività e ha rafforzato la sua struttura finanziaria così da avere entrambi i suoi business quotati in Borsa. Entrambe le società, HiMedia e HiPay, specialisti dell’advertising online e delle soluzioni di pagamento digitali, si sono riposizionate con successo e dispongono di mezzi finanziari, umani e tecnologici ormai consolidati per continuare il loro sviluppo autonomamente" 
 
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Il gruppo media online HiMedia Group ha diffuso i propri risultati finanziari per l’intero anno 2014.

 Commentando i numeri dell’intero anno 2014,  Cyril Zimmermann (nella foto), fondatore e CEO di HiMedia Group, ha affermato: "Il nostro Gruppo ha completato l’intera riorganizzazione delle proprie attività e ha rafforzato la sua struttura finanziaria così da avere entrambi i suoi business quotati in Borsa. Entrambe le società, HiMedia e HiPay, specialisti dell’advertising online e delle soluzioni di pagamento digitali, si sono riposizionate con successo e dispongono di mezzi finanziari, umani e tecnologici ormai consolidati per continuare il loro sviluppo autonomamente"


Hi Media (advertising digitale)

Nel 2014, il video advertising online, il mobile advertising e il programmatic (RTB) hanno confermato la loro forte progressione con un fatturato di 40 milioni di euro pari ad una crescita del 20% circa. Rappresentando ormai il 55% dell’attività pubblicitaria del Gruppo, video mobile e RTB guideranno più che mai la crescita del business.

Allo stesso tempo, la display tradizionale continua a diminuire sia in Francia che in Europa. Conseguentemente, il Gruppo, si legge nella nota stampa, ha deciso di accelerare questo trend terminando o rinegoziando alcuni onerosi contratti display “con un minimo garantito”.

Questa politica, attuata a fine anno, e i costi una tantum connessi, hanno portato a una forte diminuzione del margine lordo. Il tasso del margine si è attestato così al 28% e tornerà ai livelli precedenti nel 2015.
 
Già dall’inizio del 2015, HiMedia punterà sull’innovazione del prodotto e sulla distribuzione in nuovi Paesi più dinamici rispetto ai mercati europei come driver di crescita. Dall’inizio dell’anno, HiMedia ha completato l’acquisizione di Admoove, società francese leader nella pubblicità mobile geolocalizzata, come anche il network di concessionarie di pubblicità di Orange in Spagna, Miami e Messico, offrendo così la possibilità al gruppo di coprire i mercati nord e sud ispano-americani.
 
Per il nuovo anno, HiMedia ha fissato come obiettivo di rilanciare la crescita globale del fatturato, che dovrebbe raggiungere 85-90 milioni grazie all’avanzamento delle attività che rientrano nella competenza e nelle acquisizione del 2014. HiMedia ha, inoltre, registrato un miglioramento della sua redditività operativa con un EBITDA tra i -3 e -1 milioni di euro nel 2015 e un ritorno a una redditività positiva nel 2016 relativamente al perimetro attuale.

Nel 2014, il numero delle transazioni processate ha mostrato una forte performance, beneficiando di un’accelerazione significativa alla fine dell’anno (+51% nell’ultimo trimestre) grazie al crescente successo dell’offerta Full Service (Third Party Processing e e-wallet).
 
Il profitto lordo, rappresentativo di tutti i metodi di pagamento sviluppati dal Gruppo, ha registrato un calo del 4% nel 2014, dovuto a un rallentamento dell’attività di HiPay Mobile (micropagamenti). Il contributo dell’attività di Full Service sta ancora crescendo e attualmente rappresenta quasi il 35% del profitto lordo dei pagamenti.
 
Per il 2015, il successo commerciale delle attività di Full Service dovrebbero continuare a supportare la crescita delle attività e assicurare un livello di redditività in linea con gli standard del settore.
 
ANALISI DEL BILANCIO DEI GUADAGNI E DELLE PERDITE
 
Nel 2014 HiMedia Group ha generato un fatturato consolidato proforma di 163,7 milioni di Euro (riaffermato dalla vendita di jeuxvideo.com), un calo del 10% e un profitto lordo di 44 milioni di Euro rispetto ai 57 milioni nel 2013.
 
Le spese operative (acquisti e spese per le Risorse Umane) sono complessivamente stabili, mentre le svalutazioni stanno leggermente calando grazie agli investimenti in tecnologia portati avanti negli ultimi anni.
 
L’utile operativo corrente ammonta a -9,7 milioni in proforma, in calo di 13 milioni rispetto al 2013 a causa della riorganizzazione del business.
 
Nel 2014, il Gruppo ha registrato svariati elementi non ricorrenti, guadagnando 24.6 milioni (per lo più collegati ai processi di vendita di jeuxvideo.com e alla svalutazione dell'avviamento in Spagna e Germania).
 
L’utile operativo ammonta a 14.9 milioni.
 
Il risultato finanziario, consistente per lo più in spese riferite al debito del Gruppo, ammonta a -1.7 milioni.
 
L’imposta sul reddito si attesta a 6.8 milioni derivanti dal mancato riconoscimento del credito per imposte anticipate di €5.6 milioni. L'utile netto dopo le imposte è pari a 6.3 milioni rispetto ai 0.7 milioni nel 2013.

 
PRECISAZIONI IN MERITO ALLA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEI PAGAMENTI
 
Il progetto di separazione che è stato approvato dai consigli di rappresentanza dei lavoratori, e che sarà sottoposto alle autorità di controllo e gli azionisti del Gruppo, potrebbe raggiungere un esito positivo entro la fine della prima metà del 2015. Ciò dovrebbe avvenire attraverso la distribuzione, agli azionisti di HiMedia SA, di azioni della società consolidante tutte le attività di pagamento che potrebbero assumere la forma di un dividendo in natura e un rimborso del contributo in conto capitale.
Le azioni potrebbero essere quotate su Euronext Paris, seguendo tale ripartizione.
 
Inoltre, il gruppo costituito dalle entità dell’attività di pagamento dovrebbe, nel contesto di una recente modifica legislativa europea, dal 2015, modificare la contabilizzazione del suo fatturato dalle cosiddette attività dei "micropagamenti" utilizzando le risorse di telecomunicazioni, passando così dalla contabilizzazione di fatturato lordo alla contabilizzazione netta, come già avviene per le altre fonti di reddito delle attività di pagamento. Il fatturato netto corrisponde al profitto lordo attuale.
 

EC