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Per Il Fatto Quotidiano entro il 2016 nuova concessionaria interna, e-commerce e quotazione in Borsa. Obiettivo 2015: raccolta da 4 mln
Il giornale di cui è Ad Cinzia Monteverdi sta studiando il progetto di una concessionaria interna, valutando anche l'ipotesi di creare una newco con HiMedia che attualmente ne cura la raccolta online. Inoltre è in definizione un canale e-commerce . Entrambe le iniziative, a cui si somma la produzione di format per la tv come 'Muro', dedicato alla street art in onda su Sky Arte, vanno nella direzione di una diversificazione delle fonti di business, andando oltre la raccolta che, intanto, vola sul sito internet (3 mln) anche grazie all'apertura a nuovi contenuti a target femminile con FQMagazine. Positivi anche i dati di venduto in edicola: da giugno ad agosto le vendite sono cresciute del 20%, dato che sale al 40% per il numero del lunedì. Nella primavera 2016 probabile la quotazione in Borsa, per la quale la testata coinvolgerà dei partner tecnologici che potrebbero entrare nell'azionariato della società.
Il Fatto Quotidiano si prepara a grandi novità. La prima è Muro, il nuovo format dedicato alla street art realizzato con Sky Arte hd e Level 33 e ideato da Matteo Maffucci e David Vecchiato che in 8 puntate in onda ogni martedì alle 22 mostrerà 8 autori internazionali di arte di strada all'opera in quartieri italiani, spesso periferici. Si comincia con il tedesco Jim Avignon che intorno alla Darsena di Ravenna cercherà di unire con il suo murale una comunità di immigrati stranieri e residenti anziani. Per analizzare l'impatto sociale dei murales interverranno otto firme del Fatto Quotidiano che ha ispirato il programma attraverso la rubrica di Maffucci e Vecchiato 'RiFatto'.
"'Muro è un'opportunità di diversificare il nostro business - ha dichiarato ad ADVexpress l'AD del Fatto Quotidiano Cinzia Monteverdi - . L'ideazione di format televisivi creati in redazione è un canale che esploreremo nei prossimi mesi, anche con l'offerta ad altre emittenti". Le testimonianze di Antonio Padellaro sulla morte di Pasolini accompagneranno una puntata in cui Nicola Verlato realizzerà nel quartiere romano di Tor Pignattara un'opera dedicata al 40esimo anniversario del delitto.
I maggiori progetti per la testata di cui MarcoTravaglio dirige la versione cartacea mentre Peter Gomez quella online vedranno la luce tra la fine del 2015 e il 2016. Si comincia con il lancio di un servizio di e-commerce con un'offerta che toccherà anche l'alimentare biologico e sarà legata al concetto di Fatto Buono, per proseguire con la creazione di una concessionaria pubblicitaria interna ed approdare, infine, in Borsa, come già previsto dal piano industriale 2016.
Riguardo alla nuova concessionaria per la raccolta del sito de Il Fatto Quotidiano ma con la possibilità di allargarsi d altri siti, la testata sta anche valutando l'ipotesi di una newco in collaborazione con HiMedia, che già cura la raccolta online della testata (leggi news), mentre quella su carta è gestita da Publishare.
“La società che fa parte dell'omonimo gruppo internazionale con sede a Parigi ha saputo cogliere le sfide della tecnologia applicata all’advertising, ad esempio nel mobile e nel “programmatic ed offre una consulenza importante agli editori che cavalcano la sfida del digitale" ha spiegato Monteverdi. “Uno dei nostri obiettivi - ha precisato l'AD - è la diversificazione delle fonti dei ricavi, in modo da non dipendere esclusivamente dalla raccolta pubblicitaria.E in generale, considerando i due progetti in cantiere, la previsione è di generare un milione di ricavi aggiuntivi”.
Riguardo alla pubblicità, ecco quel che ci ha spiegato Monteverdi. “Dal lancio del sito, avvenuto cinque anni fa, la pubblicità sull'online è cresciuta del 400% e nel 2016 puntiamo al pareggio rispetto ai costi, consapevoli che gli incrementi si normalizzeranno. E' evidente che è ormai consolidata un'inversione di tendenza che, soprattutto dal 2013, vede uno spostamento dei budget pubblicitari dalla carta all'online. Del resto negli ultimi tempi abbiamo diversificato e allargato l'offerta di contenuti sul sito, aprendoci ad esempio alla moda con FQMagazine e questa scelta è stata apprezzata dagli investitori, con l'ingresso di brand legati alla moda e a prodotti a target femminile, e dagliutenti. Il traffico è aumentato raggiungendo i 650 mila contatti unici giornalieri, con picchi media anche più alti in base alle stagionalità”. Diverso il discorso per il giornale cartaceo che, dichiara Monteverdi “ha mantenuto il formato massimo di 24 pagine che consente di distinguerci dagli altri e di garantire una migliore leggibilità.
Complessivamente, la raccolta stimata entro fine 2015 è di 4 mln di euro, dei quali 3 mln circa dal sito www.ilfattoquotidiano.it e 700 mila dal giornale in edicola. I restanti 300mila provengono dalla piattaforma di Google.
Per quanto concerne il fatturato, la testata, precisa la manager, prevede una chiusura 2015 in linea con quella del 2014, intorno ai 24 mln. L'utile netto, l'anno scorso, ammontava a 186,6 mln.
Positivi anche i dati di venduto in edicola, frutto anche delle novità grafiche e contenutistiche introdotte a giugno nel segno di una maggiore leggibilità del giornale, (leggi news) , così come il lancio dell'app su cui la testata spinge l'acceleratore. “Da giugno ad agosto le vendite in edicola sono cresciute del 20%, dato che sale al 40% per il numero del lunedì. A settembre l'incremento si attesta a +10%, un assestamento normale dopo il periodo estivo sempre particolarmente positivo” sottolinea l'AD.
Veniamo infine al progetto di quotazione in Borsa, rinviato almeno alla primavera 2016. “In un momento di mercato ballerino e in un mercato editoriale, della distribuzione e della carta difficili, che non consentono piani previsionali di lungo periodo - spiega la manager - preferiamo essere prudenti e abbiamo deciso di bullonare il piano industriale anticipando, rispetto alla quotazione, i progetti a integrazione del business tradizionale, come l'e-commerce e la nuova concessionaria interna. In vista di questi progetti, coinvolgeremo dei partner tecnologici che non si esclude possano entrare nell'azionariato, oltre a eventuali altri partner per la quotazione”.
Dopo la campagna promozionale lanciata a giugno in occasione del restyling grafico e della riorganizzazione dei contenuti de Il Fatto Quotidiano, ne sono previste altre, come quella per il lancio del canale e-commerce e la campagna a sostegno della membership in autunno. "L'idea è di creare un abbonamento membership che comprenda sito, giornale cartaceo, scontistica fino ai prodotti" anticipa Monteverdi. Infine, nel 2016 seguirà la campagna quella per la quotazione in Borsa. La creatività è interna.
EC
"'Muro è un'opportunità di diversificare il nostro business - ha dichiarato ad ADVexpress l'AD del Fatto Quotidiano Cinzia Monteverdi - . L'ideazione di format televisivi creati in redazione è un canale che esploreremo nei prossimi mesi, anche con l'offerta ad altre emittenti". Le testimonianze di Antonio Padellaro sulla morte di Pasolini accompagneranno una puntata in cui Nicola Verlato realizzerà nel quartiere romano di Tor Pignattara un'opera dedicata al 40esimo anniversario del delitto.
I maggiori progetti per la testata di cui MarcoTravaglio dirige la versione cartacea mentre Peter Gomez quella online vedranno la luce tra la fine del 2015 e il 2016. Si comincia con il lancio di un servizio di e-commerce con un'offerta che toccherà anche l'alimentare biologico e sarà legata al concetto di Fatto Buono, per proseguire con la creazione di una concessionaria pubblicitaria interna ed approdare, infine, in Borsa, come già previsto dal piano industriale 2016.
Riguardo alla nuova concessionaria per la raccolta del sito de Il Fatto Quotidiano ma con la possibilità di allargarsi d altri siti, la testata sta anche valutando l'ipotesi di una newco in collaborazione con HiMedia, che già cura la raccolta online della testata (leggi news), mentre quella su carta è gestita da Publishare.
“La società che fa parte dell'omonimo gruppo internazionale con sede a Parigi ha saputo cogliere le sfide della tecnologia applicata all’advertising, ad esempio nel mobile e nel “programmatic ed offre una consulenza importante agli editori che cavalcano la sfida del digitale" ha spiegato Monteverdi. “Uno dei nostri obiettivi - ha precisato l'AD - è la diversificazione delle fonti dei ricavi, in modo da non dipendere esclusivamente dalla raccolta pubblicitaria.E in generale, considerando i due progetti in cantiere, la previsione è di generare un milione di ricavi aggiuntivi”.
Riguardo alla pubblicità, ecco quel che ci ha spiegato Monteverdi. “Dal lancio del sito, avvenuto cinque anni fa, la pubblicità sull'online è cresciuta del 400% e nel 2016 puntiamo al pareggio rispetto ai costi, consapevoli che gli incrementi si normalizzeranno. E' evidente che è ormai consolidata un'inversione di tendenza che, soprattutto dal 2013, vede uno spostamento dei budget pubblicitari dalla carta all'online. Del resto negli ultimi tempi abbiamo diversificato e allargato l'offerta di contenuti sul sito, aprendoci ad esempio alla moda con FQMagazine e questa scelta è stata apprezzata dagli investitori, con l'ingresso di brand legati alla moda e a prodotti a target femminile, e dagliutenti. Il traffico è aumentato raggiungendo i 650 mila contatti unici giornalieri, con picchi media anche più alti in base alle stagionalità”. Diverso il discorso per il giornale cartaceo che, dichiara Monteverdi “ha mantenuto il formato massimo di 24 pagine che consente di distinguerci dagli altri e di garantire una migliore leggibilità.
Complessivamente, la raccolta stimata entro fine 2015 è di 4 mln di euro, dei quali 3 mln circa dal sito www.ilfattoquotidiano.it e 700 mila dal giornale in edicola. I restanti 300mila provengono dalla piattaforma di Google.
Per quanto concerne il fatturato, la testata, precisa la manager, prevede una chiusura 2015 in linea con quella del 2014, intorno ai 24 mln. L'utile netto, l'anno scorso, ammontava a 186,6 mln.
Positivi anche i dati di venduto in edicola, frutto anche delle novità grafiche e contenutistiche introdotte a giugno nel segno di una maggiore leggibilità del giornale, (leggi news) , così come il lancio dell'app su cui la testata spinge l'acceleratore. “Da giugno ad agosto le vendite in edicola sono cresciute del 20%, dato che sale al 40% per il numero del lunedì. A settembre l'incremento si attesta a +10%, un assestamento normale dopo il periodo estivo sempre particolarmente positivo” sottolinea l'AD.
Veniamo infine al progetto di quotazione in Borsa, rinviato almeno alla primavera 2016. “In un momento di mercato ballerino e in un mercato editoriale, della distribuzione e della carta difficili, che non consentono piani previsionali di lungo periodo - spiega la manager - preferiamo essere prudenti e abbiamo deciso di bullonare il piano industriale anticipando, rispetto alla quotazione, i progetti a integrazione del business tradizionale, come l'e-commerce e la nuova concessionaria interna. In vista di questi progetti, coinvolgeremo dei partner tecnologici che non si esclude possano entrare nell'azionariato, oltre a eventuali altri partner per la quotazione”.
Dopo la campagna promozionale lanciata a giugno in occasione del restyling grafico e della riorganizzazione dei contenuti de Il Fatto Quotidiano, ne sono previste altre, come quella per il lancio del canale e-commerce e la campagna a sostegno della membership in autunno. "L'idea è di creare un abbonamento membership che comprenda sito, giornale cartaceo, scontistica fino ai prodotti" anticipa Monteverdi. Infine, nel 2016 seguirà la campagna quella per la quotazione in Borsa. La creatività è interna.
EC


