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Poligrafici Editoriale: nel primo semestre ricavi netti a 81 mln e raccolta a 29,6 mln (-5,2%)
I ricavi della vendita dei prodotti editoriali evidenziano una flessione del 5,8%, valore inferiore rispetto a quanto rilevato dal mercato di riferimento. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 7,4%, evidenziando una maggiore tenuta della raccolta locale, mentre l’andamento della raccolta pubblicitaria sui nostri siti Internet evidenzia un decremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale (nella foto l'Ad del Gruppo Andrea Riffeser Monti), si è riunito in data odierna, 29 luglio, per l’esame della Relazione Finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2015.
I risultati economici del Gruppo Poligrafici Editoriale, nel primo semestre 2015, risentono della difficile situazione sopra esposta. In tale contesto, la razionalizzazione delle attività, le operazioni di contenimento dei costi operativi e l’affitto a terzi di tutta l’attività di stampa commerciale hanno comportato un beneficio sui margini gestionali, rispetto allo stesso periodo del 2014.
I ricavi della vendita dei prodotti editoriali evidenziano una flessione del 5,8%, valore inferiore rispetto a quanto rilevato dal mercato di riferimento. Il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, nel periodo in esame, si è confermato il secondo giornale d’informazione per numero di copie vendute in edicola (fonte ADS - maggio 2015).
I ricavi pubblicitari consolidati si riducono del 5,2%. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 7,4%, evidenziando una maggiore tenuta della raccolta locale, mentre l’andamento della raccolta pubblicitaria sui nostri siti Internet evidenzia un decremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Nell’analizzare i dati consolidati, comparati con quelli del primo semestre del 2014, occorre considerare gli effetti della vendita del complesso immobiliare di Firenze avvenuto il 17 dicembre 2014 e dell’affitto a Rotopress International (di seguito anche RPI) dell’azienda di stampa commerciale Grafica Editoriale Printing (di seguito anche GEP) dal 1° marzo 2015.
La cessione del complesso immobiliare sopra menzionata ed il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2014 hanno permesso la revisione, in data 29 aprile 2015, della Convenzione bancaria, attiva da aprile 2014, con un importante effetto positivo sugli oneri finanziari per la riduzione di 200 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa e sulle linee per firma (oggi rispettivamente pari a 275 basis point e 135 basis point) oltre ad un ulteriore allungamento di 12 mesi delle scadenze del debito a medio lungo termine della controllata GEP.
Risultati economici e finanziari consolidati dei primi sei mesi del 2015
Nel periodo in esame i ricavi netti ammontano a 81 milioni di euro rispetto ai 93 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014. A perimetro omogeneo, al netto degli effetti delle operazioni straordinarie
sopra menzionate, diminuiscono del 5,3%. I ricavi editoriali sono pari a 41,2 milioni di euro mentre i ricavi pubblicitari ammontano a 29,6 milioni di cui 25,7 milioni relativi alle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale e 2,7 milioni di euro relativi alla raccolta pubblicitaria online dei siti riconducibili a Quotidiano.net.
Gli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale hanno determinato una diminuzione dei costi operativi di 8,9 milioni e del costo del lavoro di 3,1 milioni.
Il margine operativo lordo è positivo per 4,2 milioni in miglioramento rispetto a 3,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2014 (+30,1%). Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 2,2 milioni contro una perdita di 5,2 milioni dei primi sei mesi del precedente esercizio.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015, pari a 51,5 milioni di euro, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 16,9 milioni, un debito per leasing finanziari di 18,9 milioni ed un debito per mutui di 15,7 milioni.
L’organico medio del Gruppo a tempo indeterminato nei primi sei mesi 2015 è pari a 887 dipendenti con una variazione di 49 unità rispetto al 31 dicembre 2014 determinata principalmente dall’uscita dei dipendenti facenti parte dell’azienda GEP.
Quotidiani e riviste
I ricavi di vendita dei quotidiani e delle riviste hanno registrato una flessione (-5,8%) significativamente inferiore rispetto a quello dell’andamento del mercato. Nei primi cinque mesi del 2015 il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno è risultato il secondo giornale d’informazione per numero di copie vendute in edicola (fonte ADS - maggio 2015) e si è confermato al terzo posto per numero di lettori medi al giorno pari a 2,1 milioni (fonte Audipress 2015/I).
Il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo al 30 giugno 2015, pari a 29,6 milioni, riflette la marcata flessione della raccolta sui quotidiani e mezzi gestiti per il deterioramento del quadro economico che ha determinato tagli delle campagne pubblicitarie da parte dei principali investitori pubblicitari.
Internet e multimediale
Nell’ambito Internet, il Gruppo persegue una costante politica di sviluppo tecnologico e grafico dei siti web riconducibili al network Quotidiano.net con una particolare attenzione agli utenti mobile con l’implementazione di nuove tecnologie finalizzate ad agevolare la visione delle informazioni su tutte le piattaforme. Tali attività hanno permesso di consolidare il brandQuotidiano.net al 4° posto nel segmento Current events & Global news, con 4,3 milioni di browser unici e 43,4 milioni di page views al mese (dati Audiweb - maggio 2015).
Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 giugno 2015 e prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Poligrafici
Il settore in cui opera il Gruppo ha evidenziato andamenti ancora negativi con evoluzioni del mercato pubblicitario contrastanti, a seconda dei mezzi utilizzati. Pur prevedendo che tali dinamiche possano perdurare nel breve periodo, le attese per il prosieguo del 2015, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, sembrano indicare un’attenuazione del trend negativo alla luce anche degli effetti della politica monetaria della BCE e delle riforme in fase di attuazione da parte del Governo Italiano.
In tale contesto ancora di incertezza, relativamente alle attività editoriali, il Gruppo continua ad attuare interventi di miglioramento gestionale, con la valorizzazione dei brand sia nel settore tradizionale che nel settore multimediale.
Nel mese di luglio 2015 sono state ottenute le autorizzazioni ministeriali per avviare le prime uscite in prepensionamento del personale giornalistico, previste dagli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali nell’agosto 2014. La fuoriuscita complessiva di n. 41 giornalisti, che si completerà al 30 settembre 2016, ed il parziale inserimento di giovani figure professionali determineranno un importante effetto sul costo del lavoro, sia unitario che complessivo, oltre ad una migliore integrazione delle redazioni.
Le previsioni sul 2015 sono fortemente condizionate dall’andamento del mercato pubblicitario e pertanto di difficile valutazione anche se i risultati economici dovrebbero confermare i miglioramenti già rilevati nei primi sei mesi.
SP
I risultati economici del Gruppo Poligrafici Editoriale, nel primo semestre 2015, risentono della difficile situazione sopra esposta. In tale contesto, la razionalizzazione delle attività, le operazioni di contenimento dei costi operativi e l’affitto a terzi di tutta l’attività di stampa commerciale hanno comportato un beneficio sui margini gestionali, rispetto allo stesso periodo del 2014.
I ricavi della vendita dei prodotti editoriali evidenziano una flessione del 5,8%, valore inferiore rispetto a quanto rilevato dal mercato di riferimento. Il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, nel periodo in esame, si è confermato il secondo giornale d’informazione per numero di copie vendute in edicola (fonte ADS - maggio 2015).
I ricavi pubblicitari consolidati si riducono del 5,2%. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 7,4%, evidenziando una maggiore tenuta della raccolta locale, mentre l’andamento della raccolta pubblicitaria sui nostri siti Internet evidenzia un decremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Nell’analizzare i dati consolidati, comparati con quelli del primo semestre del 2014, occorre considerare gli effetti della vendita del complesso immobiliare di Firenze avvenuto il 17 dicembre 2014 e dell’affitto a Rotopress International (di seguito anche RPI) dell’azienda di stampa commerciale Grafica Editoriale Printing (di seguito anche GEP) dal 1° marzo 2015.
La cessione del complesso immobiliare sopra menzionata ed il rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2014 hanno permesso la revisione, in data 29 aprile 2015, della Convenzione bancaria, attiva da aprile 2014, con un importante effetto positivo sugli oneri finanziari per la riduzione di 200 basis point dello spread applicato sulle linee per cassa e sulle linee per firma (oggi rispettivamente pari a 275 basis point e 135 basis point) oltre ad un ulteriore allungamento di 12 mesi delle scadenze del debito a medio lungo termine della controllata GEP.
Risultati economici e finanziari consolidati dei primi sei mesi del 2015
Nel periodo in esame i ricavi netti ammontano a 81 milioni di euro rispetto ai 93 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014. A perimetro omogeneo, al netto degli effetti delle operazioni straordinarie
sopra menzionate, diminuiscono del 5,3%. I ricavi editoriali sono pari a 41,2 milioni di euro mentre i ricavi pubblicitari ammontano a 29,6 milioni di cui 25,7 milioni relativi alle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale e 2,7 milioni di euro relativi alla raccolta pubblicitaria online dei siti riconducibili a Quotidiano.net.
Gli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale hanno determinato una diminuzione dei costi operativi di 8,9 milioni e del costo del lavoro di 3,1 milioni.
Il margine operativo lordo è positivo per 4,2 milioni in miglioramento rispetto a 3,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2014 (+30,1%). Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 2,2 milioni contro una perdita di 5,2 milioni dei primi sei mesi del precedente esercizio.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015, pari a 51,5 milioni di euro, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 16,9 milioni, un debito per leasing finanziari di 18,9 milioni ed un debito per mutui di 15,7 milioni.
L’organico medio del Gruppo a tempo indeterminato nei primi sei mesi 2015 è pari a 887 dipendenti con una variazione di 49 unità rispetto al 31 dicembre 2014 determinata principalmente dall’uscita dei dipendenti facenti parte dell’azienda GEP.
Quotidiani e riviste
I ricavi di vendita dei quotidiani e delle riviste hanno registrato una flessione (-5,8%) significativamente inferiore rispetto a quello dell’andamento del mercato. Nei primi cinque mesi del 2015 il QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno è risultato il secondo giornale d’informazione per numero di copie vendute in edicola (fonte ADS - maggio 2015) e si è confermato al terzo posto per numero di lettori medi al giorno pari a 2,1 milioni (fonte Audipress 2015/I).
Il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo al 30 giugno 2015, pari a 29,6 milioni, riflette la marcata flessione della raccolta sui quotidiani e mezzi gestiti per il deterioramento del quadro economico che ha determinato tagli delle campagne pubblicitarie da parte dei principali investitori pubblicitari.
Internet e multimediale
Nell’ambito Internet, il Gruppo persegue una costante politica di sviluppo tecnologico e grafico dei siti web riconducibili al network Quotidiano.net con una particolare attenzione agli utenti mobile con l’implementazione di nuove tecnologie finalizzate ad agevolare la visione delle informazioni su tutte le piattaforme. Tali attività hanno permesso di consolidare il brandQuotidiano.net al 4° posto nel segmento Current events & Global news, con 4,3 milioni di browser unici e 43,4 milioni di page views al mese (dati Audiweb - maggio 2015).
Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 giugno 2015 e prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Poligrafici
Il settore in cui opera il Gruppo ha evidenziato andamenti ancora negativi con evoluzioni del mercato pubblicitario contrastanti, a seconda dei mezzi utilizzati. Pur prevedendo che tali dinamiche possano perdurare nel breve periodo, le attese per il prosieguo del 2015, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, sembrano indicare un’attenuazione del trend negativo alla luce anche degli effetti della politica monetaria della BCE e delle riforme in fase di attuazione da parte del Governo Italiano.
In tale contesto ancora di incertezza, relativamente alle attività editoriali, il Gruppo continua ad attuare interventi di miglioramento gestionale, con la valorizzazione dei brand sia nel settore tradizionale che nel settore multimediale.
Nel mese di luglio 2015 sono state ottenute le autorizzazioni ministeriali per avviare le prime uscite in prepensionamento del personale giornalistico, previste dagli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali nell’agosto 2014. La fuoriuscita complessiva di n. 41 giornalisti, che si completerà al 30 settembre 2016, ed il parziale inserimento di giovani figure professionali determineranno un importante effetto sul costo del lavoro, sia unitario che complessivo, oltre ad una migliore integrazione delle redazioni.
Le previsioni sul 2015 sono fortemente condizionate dall’andamento del mercato pubblicitario e pertanto di difficile valutazione anche se i risultati economici dovrebbero confermare i miglioramenti già rilevati nei primi sei mesi.
SP


