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Pressing della Rai per avere il tasto 104 del telecomando Sky, una volta liberato da Mediaset. Attesa la risposta di Murdoch
Una risposta che vedrebbe, in caso affermativo, il canale Rai4 sul tasto del decoder satellitare al posto di Rete4, con l'obiettivo di incrementare gli introiti pubblicitari. La tv del Biscione infatti è pronta all'oscuramento dei propri tre canali sul satellite previsto per il 7 settembre. Il 105 e il 106 saranno sostituiti da SkyUno e da un altro canale generalista.
Si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni che danno per certo l'approdo di Rai4 sul tasto 104 del telecomando di Sky. Da giorni si legge la notizia sui principali quotidiani italiani, del corteggiamento della Rai a Sky ad opera del nuovo Dg Campo Dall'Orto che ha ribadito il suo orientamento in questa direzione nella riunione odierna del Cda (leggi news).
Con questa operazione la Rai completerebbe le prime quattro posizioni sul satellite (essendo già attualmente con le tre generaliste su 101, 102, 103).
Sarebbero ancora in definizione, ai piani alti di Sky, le decisioni in merito al destino delle posizioni lasciate vuote dalle tre reti Mediaset. La tv del Biscione infatti è pronta all'oscuramento dei propri tre canali sul satellite previsto per il 7 settembre, a meno di trovare un accordo sui diritti di trasmissione. Il 105 (ora a Canale5) e il 106 (occupato da Italia1) saranno sostituiti probabilmente da SkyUno e da un altro canale generalista.
Il primo commento sulle indiscrezioni circa la 'salita' del canale Rai è venuto dal deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi: "Bel colpo l’approdo della Rai al numero 104 del decoder Sky, un primo successo per il nuovo direttore generale Campo Dall’Orto che permette al servizio pubblico di tornare a valorizzare i suoi prodotti sul satellite, dopo l’addio forzato e tafazziano del 2009. L’intuizione di mettere Rai4 al quarto canale della piattaforma Sky, dopo l’addio di Mediaset, potrà rappresentare un valore aggiunto per gli introiti pubblicitari e qualificherà ancora di più la Rai sulla piattaforma satellitare, il cui pubblico viene considerato di tipo privilegiato dagli investitori".
"La decisione del dg, inoltre, contribuisce a sanare la scelta autolesionista di sei anni fa dell’allora dg Masi, che cancellò il redditizio contratto con Sky per la struttura RaiSat, finita smantellata dopo aver rappresentato per anni un’eccellenza all’avanguardia", conclude Anzaldi.
Con questa operazione la Rai completerebbe le prime quattro posizioni sul satellite (essendo già attualmente con le tre generaliste su 101, 102, 103).
Sarebbero ancora in definizione, ai piani alti di Sky, le decisioni in merito al destino delle posizioni lasciate vuote dalle tre reti Mediaset. La tv del Biscione infatti è pronta all'oscuramento dei propri tre canali sul satellite previsto per il 7 settembre, a meno di trovare un accordo sui diritti di trasmissione. Il 105 (ora a Canale5) e il 106 (occupato da Italia1) saranno sostituiti probabilmente da SkyUno e da un altro canale generalista.
Il primo commento sulle indiscrezioni circa la 'salita' del canale Rai è venuto dal deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi: "Bel colpo l’approdo della Rai al numero 104 del decoder Sky, un primo successo per il nuovo direttore generale Campo Dall’Orto che permette al servizio pubblico di tornare a valorizzare i suoi prodotti sul satellite, dopo l’addio forzato e tafazziano del 2009. L’intuizione di mettere Rai4 al quarto canale della piattaforma Sky, dopo l’addio di Mediaset, potrà rappresentare un valore aggiunto per gli introiti pubblicitari e qualificherà ancora di più la Rai sulla piattaforma satellitare, il cui pubblico viene considerato di tipo privilegiato dagli investitori".
"La decisione del dg, inoltre, contribuisce a sanare la scelta autolesionista di sei anni fa dell’allora dg Masi, che cancellò il redditizio contratto con Sky per la struttura RaiSat, finita smantellata dopo aver rappresentato per anni un’eccellenza all’avanguardia", conclude Anzaldi.


