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È ufficiale: De Nardis ad di Fiat Media Center

A Santa Margherita Ligure, in occasione del convegno Audiradio, il nuovo numero uno del centro media partecipato al 49% da Wpp spiega le linee guida: nuovi uffici, nuovo nome, e un’attenzione al non advertising. Nel nuovo cda entra Gigi Pezzi, proveniente da mediaedge:cia, mentre Lorenzo Lingua diventa vicepresidente.

Il suo primo intervento pubblico di sabato scorso con la nuova casacca Fiat Media Center (FMC) al convegno di Audiradio di Santa Margherita Ligure (vedi notizia correlata) ha fornito lo spunto per chiarire lo stato dell'arte e il nuovo corso del centro media, protagonista di un accordo societario col Gruppo Wpp. Come noto dalle cronache invernali, la disputa tra Wpp e Marco Benatti, che pure quell'accordo l'aveva ideato e costruito nella sua architettura, aveva rallentato la sua finalizzazione. Tutto era deciso, compresa la persona che doveva guidare la nuova Fiat Media Center, Federico De Nardis, in quota Wpp e scelto dallo stesso Benatti. Poi la nota querelle aveva lasciato in sospeso la questione. A dare notizia della positiva conclusione è stato lo stesso De Nardis, fresco dell'incarico di amministratore delegato. (vedi notizia correlata). A Santa Margherita Ligure ha dichiarato che a fine giugno verrà messa la firma all'acquisizione del 49% di FMC da parte di Wpp. Entro quattro anni Fiat deciderà se mantenere la maggioranza o scendere di quota.

Tra luglio e agosto, poi, verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione dove entrerà un altro uomo in quota Wpp: Gigi Pezzi. Sarà lui il direttore generale (in mediaedge:cia manterrà una carica ancora da definire). Per quanto riguarda le altre figure chiave Simone Migliarino mantiene la presidenza della società e Lorenzo Lingua diventa vicepresidente. La compagine societaria conta, dunque, due esponenti Wpp e due Fiat.

E non è finita qui. Entro il primo settembre la società cambierà uffici e nome. Dalla storica sede di Corso Marconi le circa trenta persone che ne prendono parte si trasferiranno al Lingotto. Per quanto riguarda il secondo aspetto è ancora in corso la selezione della nuova denominazione dalla quale, appare certo, sparirà il nome Fiat. Una scelta che rispecchierebbe la volontà di non essere più la house organ di Fiat ma di allargarsi con maggiore decisione a tutto il mercato. Già clienti non Fiat ce ne sono: Edison, Auchan, Rinascente, Upim, Alpitur, Leroy Merlin, oltre che la Juventus. Per un totale di 150 milioni di euro gestiti nel 2005 e circa 16 nel 2006.

"Il nostro obiettivo è di andare sul mercato come un qualsiasi altro centro media - afferma De Nardis -. Come MindShare e mediaedge:cia, ci rapporteremo a Group M, anche per quanto riguarda la partecipazione alle gare". Quali le linee strategiche di fondo? "Consolideremo il media classico ma avremo un'attenzione particolare verso il non advertising. Sono infatti convinto che esistano spazi di crescita molto estesi nell'area del branded content (vedi l'esempio Fiorello, ndr), e nel digitale". Nella direzione di un nuovo approccio alla comunicazione potrebbero essere create unit dedicate. Tra i prossimi lanci Fiat il 2007 vedrà quello della nuova vettura, nome in codice Bravo, e della nuova 500.

Anche nelle pianificazioni internazionali del Gruppo Fiat la nuova entità che assumerà FMC si propone di giocare un ruolo di primaria importanza: "Ci candidiamo a svolgere un lavoro di coordinamento dell'attività media internazionale che prima non veniva fatto, e collaboreremo con i centri media di riferimento". A livello internazionale ammontano a ben 250 gli investimenti del Gruppo Fiat, dove la Francia è il primo mercato, il secondo la Germania, terzo la Spagna e quarto il Regno Unito. Nei primi due opera Carat, il resto è appannaggio di Starcom.

Salvatore Sagone