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Editoriale

'Exhibit Design-criteri e metodi per la sostenibilità ambientale', di Duccio Brunelli

Oggi ci addentriamo nel mondo degli allestimenti per eventi realizzati con scelte 'ambientalmente sostenibili'. Voce autorevole nel campo e nostro 'giornalista' d'eccezione è l'Architetto Duccio Brunelli di BBA-Architetti Associati, autore di 'Eco-Design per gli allestimenti temporanei'.

Prosegue il nostro viaggio nella 'neonata' sezione di e20express 'La parola ai professionisti', che ospita interventi e articoli scritti dagli 'addetti al settore' del mondo degli eventi.
L'intenzione è quella di stabilire un dialogo sempre più diretto con le realtà che popolano questo mercato, mettendone in luce criticità e punti di forza, analizzando trend e proponendo spunti e soluzioni creative.

Oggi ci addentriamo nel mondo degli allestimenti per eventi realizzati con scelte 'ambientalmente sostenibili'.
Voce autorevole nel campo e nostro 'giornalista' d'eccezione è l'Architetto Duccio Brunelli di BBA-Architetti Associati, autore, tra l'altro di 'Eco-Design per gli allestimenti temporanei'.
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(foto di studio di BBA - Archiettti e Associati)

"La disciplina degli allestimenti temporanei è da sempre nota per la propria caratteristica di palestra di sperimentazione di forme e materiali.
L'allestimento è mutato negli anni, trasformandosi da semplice spazio espositivo a strumento attraverso il quale si diffondono le informazioni, un complesso mezzo di marketing nel quale si muovono le persone e le informazioni.

Negli ultimi anni anche la sperimentazione nell'ambito della sostenibilità ambientale ha permeato il settore degli allestimenti temporanei, assumendo al suo interno un duplice valore.
A differenza di edilizia e design, che pure privilegiano sempre più soluzioni eco-sostenibili, l'allestimento temporaneo è sia in grado di comunicare i valori della eco-sostenibilità, sia di coinvolgere tra le scelte ambientalmente sostenibili l'interezza dei 'materiali e servizi' e dei processi utilizzati nella realizzazione di un evento.

Non a caso la Comunità Europea ha individuato proprio nello 'strumento eco-design' un mezzo per sensibilizzare il grande pubblico alla ragione della eco-sostenibilità. L'allestimento temporaneo può diventare, attraverso una adeguata regolamentazione, una pratica diffusa per comunicare questi valori, nonché un laboratorio di materiali, tecnologie e criteri per l'applicazione di una relativamente nuova cultura progettuale eco-sostenibile.

Tale processo risulterebbe facilitato considerando che due soli attori lo gestiscono interamente: il progettista e l'allestitore.
Di norma essi sono autonomamente in grado di procedere alla progettazione e alla realizzazione di quasi la totalità delle forniture, fino all'assemblaggio dei componenti e all'ipotesi di riuso e dismissione.
Dal 2007 il Corso di laurea magistrale in Design dell'Università di Firenze promuove una ricerca sull'argomento, che ha concluso la sua prima fase con le Linee Guida “Eco-Design per gli allestimenti temporanei”, che ho curato personalmente.

A differenza dei comuni sistemi di certificazione ecologico-energetica, che raramente prendono in considerazione la valutazione dell'eco-sostenibilità nell'interezza dell'iter progettuale, limitandosi ad analizzare la filiera produttiva dei singoli prodotti, la ricerca si è posta l'obiettivo di sviluppare e organizzare i criteri progettuali di eco-sostenibilità da seguire per la progettazione, l'utilizzo e la dismissione dell'allestimento, e di controllarne i risultati attraverso parametri certi.
Lo strumento così individuato costituisce una vera innovazione nel campo dell'exhibit design, mettendo in grado progettisti, allestitori e committenti di mantenere un reale controllo sui consumi di materiali, energia ed emissioni dell'intero ciclo di vita dell'allestimento e allo stesso tempo di dare forma ad un layout capace di legare indissolubilmente l'immagine del brand alla sostenibilità ambientale attraverso la comunicazione integrata.

Brevemente, un green layout che permette di sviluppare scelte ambientali sostenibili e di comunicare tali scelte al pubblico con apprezzabili ricadute d'immagine. L'azione progettuale per l'allestimento eco-sostenibile comprende tre macrofasi, intese come parti imprescindibili di un insieme organico: progetto di allestimento, progetto di utilizzo e progetto di dismissione.
Ogni elemento valutato all'interno di ciascuna fase viene “filtrato” attraverso i due fondamentali criteri dell'eco-sostenibilità, cioè il materiale e l'energia.
A questi ultimi si aggiungono poi i valori relativi ai consumi, espressi in CO2, connessi ai trasporti ed alla logistica.
Il green layout diventa così un metodo pratico, una guida capace di condurre gli operatori sul binario della prassi eco-sostenibile in modo completo ed efficace, con reali ricadute economiche e comunicazionali".

Arch. Duccio Brunelli (www.bba-architetti.it - brunelli@bba-architetti.it)