Mice

Green Meeting Industry Council Italia premiato ad Assisi

Il riconoscimento è stato assegnato al termine della prima assemblea nazionale dell’associazione, tenutasi nell’ambito del World Tourism Expo dell’Unesco. Assegnate le cariche ai Consiglieri direttivi e ufficializzata la formazione di un Comitato membership.

Venerdì 19 novembre, a conclusione di un’intensa giornata durante la quale si è presentato ufficialmente alla stampa e a numerosi soci potenziali, il Capitolo italiano di Green Meeting Industry Council (GMIC) ha ricevuto il Premio Turismo Responsabile Italiano dalle mani di Cristina Ambrosini, direttore responsabile della rivista specializzata 'L’Agenzia di Viaggi', ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa.
La consegna è avvenuta a Palazzo Monte Frumentario, nel centro storico di Assisi (PG), sede del WTE-World Tourism Expo, primo Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco, nel cui ambito GMIC Italia ha tenuto anche la sua prima assemblea e la conferenza stampa.
cpp.JPG
Durante l’assemblea è stata rivista e aggiornata la composizione del Consiglio direttivo, sino a ora transitoriamente limitato ai quattro soci fondatori e da oggi, su mandato assembleare, esteso anche al socio Mariano Genzone (project manager del tour operator Kuoni), che suo malgrado non poté partecipare alla fondazione, lo scorso luglio, pur avendone manifestato il desiderio.

Sono state altresì ripartite le cariche direttive come segue:
Annamaria Ruffini CMP (presidente & Ceo dell’incentive house Events In & Out), presidente del Capitolo, ha assunto la gestione dei rapporti con i Capitoli internazionali e con le altre associazioni mondiali di categoria;
• Fulvio Bettini (partner dell’agenzia di promozione business-to-business Nebe) è stato nominato responsabile sponsorship;
• Stefano Ferri (consulente in comunicazione e marketing) ha assunto ufficialmente la responsabilità della comunicazione e dei rapporti con la stampa;
• Mariano Genzone è stato nominato responsabile education;
Maria Cristina Terenzio (consulente in meeting design e comunicazione interculturale) permane nel Board come consigliera.
È stato infine varato ufficialmente il Comitato membership, già attivo da alcune settimane sotto il coordinamento di Laura Mancini (presidente dell’event agency On Blue).

Nel corso dell’assemblea sono stati fissati alcuni 'punti' essenziali per lo sviluppo delle prossime attività. In particolare, il responsabile education Mariano Genzone effettuerà una selezione tra le survey americane sul green e, di concerto col responsabile sponsorship Fulvio Bettini, selezionerà uno o due relatori di prestigio per presentarle in pubblico in Italia, nel corso di eventi appositi o nell’ambito di manifestazioni più grandi. Per mantenere vivo l’interesse dei soci tra un appuntamento e l’altro, verranno periodicamente inserite nella pagina italiana del sito dell’associazione (http://www.greenmeetings.info/Default.aspx?pageId=835442) alcune case history internazionali. Ne sarà dedicata una a ciascun aspetto dell’organizzazione di un evento, isolandolo e offrendone uno sviluppo teorico autonomo.
Negli eventi GMIC Italia – di cui sarà data di volta in volta tempestiva comunicazione – saranno coinvolti non soltanto rappresentanti delle destinazioni e fornitori, ma anche referenti corporate e contributori accademici.

Annamaria Ruffini commenta: "La mission di GMIC Italia è di organizzare eventi sostenibili, decodificandone le metodologie, e di creare formazione, divulgando pratiche applicabili alle professioni di filiera. Nella nostra industria manca un ente preposto a fissare le regole professionali, e così diventa necessario che ogni associazione provveda in proprio a certificare prassi e procedure. Al pari di altre associazioni internazionali GMIC lo fa già, per l’aspetto green ovviamente, negli Stati Uniti, a beneficio di tutti i soci nel mondo. Il nostro Capitolo desidera fare lo stesso su scala nazionale. I professionisti del comparto meeting & incentive possono essere restii ad affrontare un percorso di certificazione, mentre iscrivendosi semplicemente al GMIC entrano in possesso di tutte le regole sin qui codificate e certificano, per il fatto stesso di essere soci, di essere sensibili al green. Peraltro, è importante rimarcare che l’associazione non cerca persone che hanno bisogno di un bollino, bensì gente che davvero voglia contribuire alla definizione di regole e che sia attenta anche al green “sociale”. L’associazione è aperta a tutti i componenti della filiera: alberghi, incentive house, organizzatori di eventi di marketing, di fiere ecc. Ogni professionista del comparto, anche in senso lato, è bene accetto".