Celebrazione - ricorrenza

Un monumento a Fiera Milano per i cent'anni di Alfa Romeo

Il 'disvelamento' del Monumento del Centenario è stato un momento clou delle celebrazioni dei Cento anni dell’Alfa, in corso in questi giorni a Milano. Il monumento è stato ideato dal Centro Stile Alfa Romeo e firmato dall’artista milanese Agostino Bonalumi.

Un grande monumento in bronzo dorato del peso di due tonnellate, che si sviluppa per  quattro metri di altezza, cinque di lunghezza e tre di larghezza. Un monumento che è un inno al design e alla velocità, rappresentati da un’automobile dalle linee sinuose e senza tempo, che scatta verso l’alto in una partenza bruciante, incorniciata da due obelischi stilizzati che accentuano l’idea del movimento.
04 copia.JPG
È questo il tributo all’Alfa Romeo che il RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo) ha dedicato alla casa automobilistica milanese, per celebrarne i cento anni. Un monumento suggestivo, ispirato al modello 1900 Disco Volante della casa del Biscione (l’ultimo uscito dagli stabilimenti di Arese), ideato dal Centro Stile Alfa Romeo e firmato dall’artista milanese Agostino Bonalumi.
All’iniziativa ha aderito con entusiasmo Fiera Milano, offrendo alla scultura una collocazione prestigiosa: l’ingresso d’onore (Porta Sud) del quartiere espositivo  a Rho. Qui l’opera, che si specchia in una delle grandi vasche antistanti l’ingresso, è stata inaugurata oggi, alla presenza, tra gli altri, del presidente di Fiera Milano Michele Perini, del presidente del RIAR Stefano d’Amico e dello scultore Bonalumi.

Il 'disvelamento' del Monumento del Centenario è stato un momento clou delle celebrazioni dei Cento anni dell’Alfa, in corso in questi giorni a Milano. Malgrado il solleone delle due del pomeriggio, moltissimi appassionati alfisti, che hanno poi partecipato al corteo di auto da Fiera al Castello Sforzesco, si sono dati appuntamento per questo storico evento, che ha avuto momenti di autentica commozione, nel ricordo dei fasti della casa del biscione e di quanti vi hanno lavorato, creando automobili che sono diventate un mito. Alla scultura hanno fatto da ‘sfondo’ Alfa Storiche d’eccezione, esposte nelle adiacenze del monumento. Per citarne solo alcune: L’Alfa Romeo RL Torpedo Carrozzeria Castagna del 1924; la 6C 1750 GTC carrozzeria Touring del 1931 di Gabriele D’Annunzio, che ha la particolarità della targa della Libia Italiana; L’Alfa 8 cilindri 2300 Tipo Monza X Nuvolari del 1932; e appunto la 1900 Disco Volante Coupè del ‘54.

“L’Alfa Romeo - dice Michele Perini, presidente di Fiera Milano Spa - è la storia industriale di Milano e la dimostrazione nel mondo dell’eccellenza italiana nella creatività e nella tecnologia. D’altro lato Fiera Milano è da novant’anni il palcoscenico della nostra industria e del made in Italy. Ci è sembrato del tutto naturale che se un luogo simbolo di Milano doveva accogliere l’opera di Bonalumi, questo luogo dovesse essere Fiera Milano. Questo monumento all’operosità e all’ingegno d’ora in poi accoglierà i nostri visitatori che arrivano da ogni parte del mondo, evocando subito il vissuto di tenacia, laboriosità e passione di coloro che proprio in Fiera presentano i risultati del loro lavoro. Gli stabilimenti dell’Alfa Romeo non sono più a Milano. Ma lo spirito dell’Alfa resta vivo nella memoria e nel vissuto di questa città. Ora, in certo senso, l’Alfa Romeo ritorna, in Fiera. E questo è anche un monito per ricordare che questo splendido palcoscenico espositivo, che il mondo ci invidia, è a disposizione di chi volesse portare qui l’industria automobilistica, dove la produzione italiana rappresenta ancora una volta, e ai massimi livelli, l’attrattività del made in Italy”.
 
“Alfa Romeo compie 100 anni, il Registro Italiano Alfa Romeo quasi 50 trascorsi a fianco della Casa milanese condividendo con essa buona parte dei suoi successi e della sua storia affascinante” dichiara Stefano d’Amico, presidente RIAR. “Oltre alla passione, sono questi i motivi che ci hanno ispirato la realizzazione di un monumento dedicato all’Alfa e ai suoi uomini, una magnifica opera in bronzo voluta da molti soci del RIAR e da svariate centinaia di entusiasti alfisti nel mondo. Un’opera significativa nata dall’estro del Centro Stile di Arese e dall’arte di Agostino Bonalumi che racchiude tutti i valori e i sentimenti che l’Alfa Romeo ha lasciato in questi 100 anni di successi e trasmette al futuro lo spirito e la maestria dello stile italiano. Una iniziativa prestigiosa che ha subito ottenuto il riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana, del Ministero dei Beni Culturali e di Assolombarda”.

S.R.