Celebrazione - ricorrenza

Una 'Serata CAI' lunga 150 anni al Trento Film Festival

Giovedì 2 maggio al Centro Santa Chiara di Trento il Club Alpino Italiano celebrerà il 150° anniversario attraverso uno spettacolo che vedrà l'intervento di ospiti importanti, la proiezione di filmati, l'esecuzione di brani musicali e letture. La regia dello spettacolo è stata affidata a Maurizio Nichetti, profondo intenditore della montagna e direttore artistico del Trento Film Festival per sei anni.
Continuano le iniziative per i festeggiamenti dei 150 anni del Club Alpino Italiano (vedi notizie correlate a fondo pagina).
Questa volta, il CAI ha deciso di celebrare anche l'importanza che il Trento Film Festival ha avuto nella storia del Sodalizio.

Sono questi gli obiettivi della Serata CAI che la prima associazione nata dopo l'Unità d'Italia ha organizzato a Trento giovedì 2 maggio presso il Centro Santa Chiara, nell'ambito dell'edizione 2013 della rassegna sui film di montagna per eccellenza. 

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La serata dedicata ai 150 anni del CAI sarà diretta da Maurizio Nichetti (nella foto). Attraverso lo spettacolo che andrà in scena, il regista, profondo intenditore della montagna e della macchina del Trento Film Festival, di cui è stato direttore artistico per sei anni, intende dare corpo a una rappresentazione in cui le storie del CAI, dell’alpinismo e dell’Italia si fondono e si sviluppano senza perdere la propria individualità.

“Non poteva mancare questo appuntamento al Trento Film Festival, una vetrina del mondo della montagna di cui il CAI è cofondatore insieme ai Comuni di Trento e di Bolzano - ha dichiarato il presidente generale del CAI Umberto Martini -. In questa rassegna il Club Alpino Italiano ha il diritto e il dovere di rappresentare la propria storia che per 150 anni è stata parallela alla storia d'Italia. Una storia di alpinismo, da quello dei pionieri a quello più sofisticato di oggi, e un racconto di momenti felici, ma anche di sconfitte”. 

Il presidente si è soffermato anche sull'importanza raggiunta dopo 61 anni dal Festival di Trento. “È stata la prima manifestazione di film di montagna, che oggi mette in mostra gli usi, i costumi e la cultura dei popoli di montagna di tutto il mondo. Una varietà che ci può predisporre ad accettare con positività le persone che da diversi anni stanno arrivando nel nostro Paese. Quest'anno il Paese ospite sarà la Turchia, che a luglio vedrà la spedizione sul Monte Ararat dei nostri ragazzi dell'Alpinismo giovanile per celebrare i 150 anni del CAI”.