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Alessio Fronzoni: manca ancora qualche dettaglio

Accordo vicino ma non ancora chiuso. Per il nuovo Ceo ‘in pectore’ di Lowe i nodi da sciogliere riguardano i tempi di realizzazione del progetto e le risorse a disposizione.

Alessio Fronzoni (nella foto) si è presentato oggi sulla Croisette. Dopo un iniziale riserbo a rilasciare qualunque dichiarazione, ADVexpress lo ha convinto ad aprirsi e a commentare le notizie pubblicate su questo sito negli ultimi due giorni (vedi correlate), comprese le dichiarazioni di Steve Gatfield, Ceo Lowe Worldwide. Fronzoni intende fare sapere che mancano ancora alcuni 'dettagli', non proprio trascurabili, perché la notizia possa davvero avere tutti i crismi dell'ufficialità. Cosa manca ancora alla conclusione dell'accordo ? «Quando intraprendo una nuova iniziativa mi faccio, e faccio a chi mi sta davanti, tre domande : Cosa devo fare, Quali risorse ho a disposizione, e sulla base di cosa vengo valutato. Le risposte mi hanno convinto tutte tranne quella che ho ricevuto alla seconda domanda». Ossia? «Vorrei capire tempi di realizzazione del progetto, e i mezzi a disposizione, aspetti che non sono stati ancora chiariti. E proprio di questo stiamo discutendo, dato per assodato che il progetto mi coinvolge moltissimo e che non avevo certo bisogno di rientrare nel mondo della comunicazione se non fossi convinto della validità dell'iniziativa».

Eppure, Steve Gatfield nell'intervista rilasciata ieri ad ADVexpress ha dato la cosa per fatta... «Non è un problema di mancanza di fiducia nei confronti di Steve, persona che stimo tantissimo, con cui ho lavorato per tanti anni rimanendo amici anche al di fuori del lavoro. E, soprattutto, con cui nel corso degli anni ci siamo sempre confrontati in un'ottica positiva e costruttiva. Insieme abbiamo portato Leo Burnett al quarto posto nel ranking italiano. È semplicemente un problema di iter burocratico, per così dire, del Gruppo. Inoltre, Steve ha sempre avuto una visione molto chiara di quello che intendeva fare, ed è forse per questo motivo che ha pensato di proporre a me questo progetto».

In base a quali criteri comporrà la squadra e come si articola il rapporto con Emanuele Pirella? «La squadra la faremo strada facendo. Molti talenti hanno lasciato la Lowe, ma molti sono rimasti. Emanuele non solo è una persona assolutamente per bene, è un gentleman e un creativo di livello internazionale. I suoi esempi, le sue campagne, come ad esempio il salto della staccionata dell'Olio Cuore, vanno avanti ancora oggi. Inoltre, ha ancora la passione, il metodo e la sensibilitá nei confronti di quello che di nuovo accade in questo mondo. L'ambito creativo è e sará ovviamente di sua pertinenza. Un ambito dove mi piace sottolineare, ad esempio, il talento di Francesco Bozza».

In cosa consiste il progetto della nuova Lowe? « Si impernia soprattutto sul tema Rivet e le nuove frontiere della comunicazione. Negli ultimi anni le agenzie si sono cristallizzate, chi più chi meno', sull'advertising classico. Per quanto mi riguarda ho intenzione di andare oltre in un'ottica di ottimizzazione degli investimenti, di ROI e di mezzi alternativi. Il rilancio dell'agenzia passerà per una progettualità molto legata alle nuove tecnologie più che alle discipline tradizionali».

«Anche La Scuola di Emanuele Pirella - aggiunge Fronzoni - , ha potenzialità ancora inespresse. Come pure, esiste una tipologia di aziende assolutamente sintonica con il nuovo progetto. Mi riferisco alle nuove tecnologie e alla telefonia». Cosa ha fatto Fronzoni in questi ultimi due anni, oltre che seguire alcune attivitá imprenditoriali? «Negli ultimi mesi sono tornato a occuparmi di comunicazione, studiando soprattutto all'estero. E mi sono accorto di quanto velocemente le cose siano cambiate. La curiositá mi ha fatto da guida per capire che il progetto Lowe è grande e farà la differenza nei confronti del cliente, il cui interesse è sempre al primo posto».

Salvatore Sagone