Editoriale

La grande bellezza farà grande Expo 2015?

A pochi giorni dall'atteso successo agli Oscar del film di Paolo Sorrentino, che porta l'Italia alla ribalta del grande cinema dopo quindici anni, è d'obbligo una riflessione su quali potranno essere le ripercussioni che questo grande evento potrà avere sul sistema economico del paese a poco più di un anno dall'inizio di Expo 2015.
A pochi giorni dall'atteso successo agli Oscar del film di Paolo Sorrentino, che porta l'Italia alla ribalta del grande cinema dopo quindici anni, è d'obbligo una riflessione su quali potranno essere le ripercussioni che questo grande evento potrà avere sul sistema economico del paese a poco più di un anno dall'inizio di Expo 2015.

Come è stato detto e scritto più volte, l'estetica del film è di una straordinaria e bellissima decadenza. Certamente la dimensione morale e valoriale dell'Italia ne esce devastata, ma la sua sublime bellezza celebra in maniera potente i simboli architettonici e artistici di una città ancora densa di mistero e di misteriosa malinconia. Sorrentino ha saputo raccontare la fascinazione onirica di una città, Roma, che è anche il simbolo della nazione, pur con tutte le sue contraddizioni, a volte inspiegabili per chi italiano non è.

Ritengo dunque che questo film potrà fare molto per fare riscoprire, se ce ne fosse bisogno, il desiderio di visitare il nostro paese, e costituire un potente volano per l'export agroalimentare da una parte, e per il turismo dall'altra.
Per Federturismo non ci sono dubbi: le suggestioni del cinema si traducono in decine di milioni di arrivi per visitare i luoghi che ospitano i set cinematografici con le conseguenti, positive, ricadute sul sistema economico.
La Coldiretti, dal canto suo, stima in un +15% i benefici che deriveranno dall'export di cibo e vino. Una stima che, sulla base dei dati Istat, ha già trovato conferma nel 1999 con la vittoria de 'La vita è bella' di Roberto Benigni. Alla faccia di chi, in passato, ha sostenuto che con la cultura non si mangia.
Insomma, la sensazione è che La Grande Bellezza possa essere forse la più potente campagna pubblicitaria per un paese che si accinge ad affrontare una sfida internazionale impegnativa e importante come Expo 2015.

Come spesso succede nel nostro bizzarro paese, molte cose accadono quasi per caso. Allora, chi si occupa dell'organizzazione della prossima esposizione Universale , e chi si occuperà della comunicazione per promuoverlo, non perda questa splendida occasione per tradurre la risonanza mediatica generata da questo meritatissimo Oscar in una fonte di ispirazione di creatività e, appunto, di bellezza.

Salvatore Sagone
Presidente ADC Group