Interviste

Italia in Miniatura ha riaperto al pubblico. Accatino (Filmmaster Events): "Simbolo di gioia per una riviera in crisi e di ripresa per l'industria degli eventi". Il futuro del Cirque du Soleil? "da ripensare costi di produzione e linguaggio"

In collegamento da Rimini il Chief Creative Officer della sigla ha commentato ai nostri microfoni l'ennesimo passo verso una normalità in cui le iniziative 'live' sono all'ordine del giorno. Relativamente alla chiusura del più famoso spettacolo circense al mondo, intravede in un nuovo modello operativo la soluzione verso la sostenibilità.

Il 1° luglio Italia in Miniatura ha riaperto al pubblico con tante novità. Prima fra tutte la nuova immagine a firma Filmmaster Events (leggi news), agenzia a cui Costa Edutainment aveva già affidato il restyling dell'Acquario di Genova. Il lavoro della sigla con il parco di Rimini continuerà nel 2021 con una serie di iniziative che verranno svelate strada facendo.

Ne abbiamo parlato in collegamento da Rimini con Alfredo Accatino, Chief Creative Officer di Filmmaster Events, da poco confermato alla guida dell'Hub milanese della sigla che coordina la nuova piattaforma internazionale dopo l'uscita del Ceo Andrea Varnier (leggi news).

Per Accatino questa riapertura, insieme a quelle di Acquafan e degli altri parchi di proprietà di Costa Edutainment, rappresenta un: "simbolo di gioia per una riviera in crisi, ma anche un investimento importante in un momento difficile". Ma anche una boccata d'ossigeno per chi lavora nell'industria della live communication, che torna a fare 'dal vivo' ciò per cui è specializzata.

Per tante iniziative che ripartono, una chiude. Il Cirque du Soleil ha infatti annunciato l'avvio della procedura di bancarotta (leggi news), operazione finanziaria con l'obiettivo di salvare le sorti del celebre show appesantito da elevati costi di produzione che non ha retto alla mancanza di inacssi nel periodo della pandemia.

Per Accatino "Una pausa, che servirà a chi lo gestisce per rimettere a posto una struttura di costi eccessivamente alti, non più sostenibile. Il Cirque du Soleil ha rappresentato per chi fa il nostro lavoro, un grande specchio di formazione. Il modello può avere ancora una ragione di esistere, a mio avviso rinnovando il linguaggio, la messa in scena. La storia ci dimostra che il circo non muore mai, è la formula che cambia. In ogni caso è anche un avviso per noi che facciamo questo lavoro."