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Interviste

Coronavirus. Andrea Camporesi (Free Event): “Streaming e digitale parte integrante della live experience del futuro”

Da sempre caratterizzata dalla flessibilità, l’agenzia di cui Andrea Camporesi (in foto) è Ceo e Direttore Creativo si è concentrata fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, su nuove soluzioni da condividere con i clienti e la creazione di nuovi format. Primo tra tutti ‘Live Is All You Need’, che ha radunato grandi professionisti del mondo del live per fare il punto sullo stato dell’arte del settore.

Ci vorrà tempo, ma il settore tornerà a essere più forte di prima, anche grazie a soluzioni digitali e ibride, che diventeranno parti integranti della live experience. Questa è l’opinione di Andrea Camporesi, Ceo e Direttore Creativo di Free Event, agenzia ideatrice del format ‘Live Is All You Need’ (vedi news), con il quale abbiamo fatto il punto su alcune delle iniziative messe in campo dall’agenzia e sulle prospettive di una possibile ripartenza.

Qual è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria nel settore ‘eventi e live communication’ e per la sua agenzia?

L’impatto è stato devastante per l’intero settore, diventato di fatto illegale da un giorno all’altro. Dopo una prima fase di generale disorientamento comunque ci siamo rimboccati le maniche, iniziando a lavorare su nuovi format, uno dei quali dedicato proprio al mondo del live – in diretta streaming lo scorso 18 aprile – e a nuove soluzioni da condividere con i clienti per il presente e il futuro. La nostra è da sempre un’agenzia flessibile, e questo ci aiuta nella gestione di situazioni complesse come quella che stiamo vivendo.   

Come si stanno comportando i vostri clienti?

Sono in una fase di stallo: si percepisce l’esigenza di voler riorganizzare gli appuntamenti previsti per la prima parte del 2020, ma le misure governative, al momento non chiare, non permettono di proporre soluzione plausibili, se legate appunto allo streaming. In questa fase ci confrontiamo con i clienti su base quotidiana o settimanale, per esplorare nuove possibilità e aiutarli a integrare forme di comunicazione diverse, complementari o alternative all’evento live.

Quali previsioni e suggerimenti per la ripresa?

Non è semplice interpretare lo scenario attuale. Nel nostro format ‘Live Is All You Need’ abbiamo radunato grandi professionisti del mondo del live chiedendo a loro la stessa cosa. È emersa, in primo luogo, la necessità di una maggiore chiarezza intorno a permessi, divieti e tempistiche. E poi una grandissima voglia di tornare a fare il proprio lavoro sul campo, in mezzo alla gente, che io condivido appieno. Voglio essere positivo per il settore: ci vorrà tempo, ma tornerà a vivere più forte di prima, anche grazie a soluzioni nuove e ibride, in cui streaming e digitale diventano parte integrante della live experience. 

Marina Bellantoni