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Editoriale

Cappuccino & Cornetto. La miopia della demagogia

Nella sua rubrica Marco Ferri riflette sui recenti reati contro le persone. " A nulla valgono escamotage xenofobi o persecutori su scala razziale. Le persone per bene parlano a bassa voce, sanno gestire il loro terribile dolore con la dignità di un ragionamento. Nonostante il frastuono verboso dei demagoghi, che alzano la voce, sperando di alzare di qualche decimale la percentuale di un nuovo sondaggio".

Se dovessimo prendere per buone le tesi di un leader di un partito di destra, alleato dello schieramento di centro-destra, che ha chiesto l'espulsione dall'Italia di tutti i cittadini, concittadini dell'assassino di Giovanna, morta ammazzata a Tor di Quinto a Roma, dovremmo sostenere che tutti gli americani, i congolesi e i pugliesi, cioè le appartenenze geografiche dei tre accusati del delitto di Perugia, dovrebbero essere espulsi coattivamente dalla città in cui è stata ammazzata Meredith.

Dovremmo sostenere, cioè, il principio che i conterranei di un assassino sono complici e quindi passibili di ritorsioni. Come principio sarebbe la fine di ogni principio di legalità.

La demagogia è un pessimo prodotto della spasmodica ricerca di un consenso, appeso al filo del telefono, strumento con cui si fanno le rilevazioni statiche a campione, che danno questa o quella percentuale di gradimento di questo o quel leader, che servono a fare i sondaggi, che servono a simulare questa o quella forza a questa o quella forza politica. Anche in questo caso, il principio secondo il quale le azioni degli uomini politici sono decise da percentuali virtuali di un sondaggio è il principio della fine di ogni principio della politica.

Secondo i dato ufficiali in Italia sono in diminuzione tutti i reati contro le cose e le persone. Ma tra i reati contro le persone, c'è ne uno che è drammaticamente in ascesa: cresce la cifra dei reati contro le donne.
E infatti: Giovanna, una donna di 47 anni ha pagato con la vita la ribellione a uno scippo. E Meredith ha pagato con la vita la ribellione a un rapporto sessuale cui non voleva sottostare.

C'è un filo rosso di sangue che lega queste due vittime: aver reagito a un sopruso, nato nella testa di chi ha creduto di aver a che fare con esseri inferiori. E allora è inutile, oltre che dannoso, per non dire disgustoso, cercare ritorsioni indiscriminate. Se è vero che la responsabilità penale è personale, che si tratti di un rumeno, di una americana, di un congolese o di un pugliese, è altrettanto vero che abbiamo responsabilità collettive, perché è vero che nel nostro Paese la violenza sulle donne è in costante aumento. E a nulla valgono escamotage xenofobi o persecutori su scala razziale. Questa è la miopia della demagogia. Perché la verità di come sono state assassinate Giovanna e Meredith si formerà nelle aule di giustizia, e non nei comizi, né nelle azioni squadristiche.

Ciò che invece dovemmo ascoltare molto attentamente sono le parole del marito di Giovanna e dei genitori di Meredith. Le persone per bene parlano a bassa voce, sanno gestire il loro terribile dolore con la dignità di un ragionamento. Nonostante il frastuono verboso dei demagoghi, che alzano la voce, sperando di alzare di qualche millimetro lo spessore del proprio ego, di qualche decimale la percentuale di un nuovo sondaggio. Beh, buona giornata.