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Visa: nel 2008 il lancio di V Pay

Partirà nel  2008 la campagna pubblicitaria 'War on cash' promossa da Abi con la partecipazione di Visa, Mastercard, American Express e Pagobancomat – ha dichiarato Davide Steffanini , dir.gen. Visa Europe Italia alla presentazione dei risultati operativi e finanziari 2007 di Visa Europe e di Visa Italia. La creatività è stata affidata a Y&R.

"Partirà nel corso del 2008 la campagna pubblicitaria 'War on cash' promossa da Abi con la partecipazione di Visa, Mastercard, American Express e Pagobancomat – ha dichiarato oggi  Davide Steffanini (nella foto), direttore generale di Visa Europe Italia ad ADVexpress in occasione della presentazione, al Four Seasons di Milano, dei risultati operativi e finanziari 2007 di Visa Europe e di Visa Italia, con una panoramica sugli obiettivi per il 2008 -. La creatività è stata affidata a Young & Rubicam in seguito a una gara svoltasi la primavera scorsa a cui hanno partecipato altre 7 sigle" (vedi notizia correlata).

"Il budget è di 25 milioni di euro, ma Abi non ha ancora definito il centro media che gestirà la pianificazione, che coivolgerà tv e stampa . La campagna ha un carattere educativo, è volta infatti a incentivare l'uso delle carte di credito per ogni tipo di acquisto, e non ha un target di riferimento specifico ma si rivolge a tutti gli italiani" ha aggiunto il dg.

"Per quanto riguarda il brand advertising – ha proseguito Steffanini -, sfrutteremo ancora la creatività internazionale 'Love Every Day' firmata Saatchi & Saatchi (vedi notizia correlata). V Pay, la prima carta Sepa (Single Euro Payments Area), verrà promossa sul punto vendita attraverso materiali ad hoc nelle filiale delle banche che aderiscono all'iniziativa. Nell'insieme il budget di comunicazione 2008 resterà sostanzialmente invariato rispetto a quello dello scorso anno, che ammontava a 13 milioni di euro".

"Per quanto riguarda il marketing, sfrutteremo sicuramente la nostra sponsorizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici, con operazioni del tipo 'paga con Visa e vola a Pechino', ma non c'è ancora una strategia definita. Sempre in vista delle Olimpiadi abbiamo lanciato lo scorso ottobre il Team Visa, composto da Matteo Betti, Stefania Cicali, Alessia Filippi e Andrew Howe, capitanati da Yuri Chechi" ha  aggiunto il dg.

"Quello appena concluso - ha sottolineato Peter Ayliffe, presidente e ceo di Visa Europe -, è stato un anno di significativo cambiamento per il mercato europeo: le carte Visa attualmente in circolazione sono 480 milioni, con una crescita del 6,8% rispetto al 2006, e oltre il 50% di esse utilizzano la tecnologia chip e Pin, in grado di garantire un elevato standard di sicurezza".

Visa Europe inoltre ha iniziato la propria attività 2007 in conformità ai requisiti Sepa (Single Euro Payments Area), un anno prima della scadenza del 1° gennaio 2008. Gli investimenti nell'innovazione hanno dato vita a Visa payWave, un'applicazione di pagamento contactless che è già una realtà a Londra e a Istanbul. Visa payWave, pensata soprattutto per le transazioni a basso importo, si inserisce perfettamente nell'ottica della sostituzione di contanti e assegni, da tempo uno degli obiettivi primari di Visa. Altra caratteristica innovativa è l'emissione immediata della carta, non solo nelle banche ma anche negli esercizi commerciali che collaborano con Visa.

Sempre nel 2007 è nata V-Pay, il primo prodotto Sepa: è stata emessa per la prima volta l'estate scorsa in Italia e al momento è diffusa nel nostro paese e in Germania, ma sono già stati stipulati gli accordi per l'emissione di 22 milioni di carte da parte di 22 banche in otto mercati.

Peter Ayliffe ha poi illustrato i risultati operativi e finanziari 2007, mettendoli a confronto con quelli dell'anno precedente e sottolineando la "grande crescita di questo sistema di pagamento europeo". I ricavi infatti sono pari a 583,3 miliardi di euro (+ 4,6%), i volume totali di spesa, che comprendono Pos e prelievi, hanno raggiunto 1.300 miliardi di euro (+ 10,1%), e il Pce, la quota Visa della spesa per consumi personali, è passato dal 10,9 del 2006 all'11,4%.

Sempre secondo Ayliffe le priorità per il 2008 riguardano 3 ambiti: la sostituzione di contanti e assegni, che riguarda in primo luogo la diffusione del Sepa, con l'aiuto alle banche affinché siano pronte per il 2010, e l'emissione di V-Pay; le infrastrutture, con l'incremento e la diffusione del chip, lo sviluppo delle piattaforme Visa processing e l'immissione e utilizzo di carte; e infine l'innovazione con il lancio di PayWave e pagamenti Mobile, e la diffusione di carte prepagate.

"I consumatori europei sono consapevoli dei notevoli vantaggi nel pagare con Visa. I pagamenti con carta portano benefici a tutti perché più efficienti, più sicuri e più pratici. E' un grande risultato che la quota complessiva dei volumi di spesa con una carta Visa dei consumatori europei abbia raggiunto l'11,4%, e la percentuale sale a 72,5% se rapportata alle sole carte di debito. Tutto questo evidenzia che siamo allineati agli obiettivi della Sepa e che stiamo traducendo questi obiettivi in reali vantaggi per le nostre banche socie e i loro clienti, i titolari di carta Visa e gli esercenti che accettano Visa" ha concluso Ayliffe.

I risultati consolidati di Visa in Italia nell'esercizio 2007 rispecchiano l'andamento positivo nel registrato in Europa: i volumi di spesa totali sono pari a 40 miliardi di euro, con un incremento dell'8,4% rispetto all'anno precedente, mentre il numero di transizioni Pos è cresciuto dell'8%, raggiungendo i 360 milioni.

"Visa in Italia è cresciuta dell'8%, come negli ultimi 3 anni – ha sottolineato Davide Steffanini - . Non si tratta di una cifra pienamente soddisfacente, anche perché siamo ancora indietro rispetto a molti paesi del continente. Bisogna però segnalare che è diffuso un utilizzo sano selle carte, utilizzate soprattutto per transazioni Pos e non per prelevare contante".

Un dato particolarmente significativo per rilevare il gap che l'Italia deve ancora colmare è il Pce: su 100 euro di spesa solo 3,8 sono spesi su carte Visa, mentre la media europea e di 11,4. Tuttavia Steffanini ha indicato anche dati molto positivi: ad esempio il nostro paese è primo in Europa per numero di carte prepagate Visa, più di 5,4 muilioni, che generano 4,8 miliardi di euro di spesa annua.

Nel 2007 inoltre le banche hanno iniziato a emettere V Pay, già disponibile presso Unicredit e Carige, hanno sottoscritto impegni per 6 milioni di carte. Anche la migrazione al chip procede, anche se in modo leggermente più lento rispetto alla media europea.

Le priorità strategiche indicate dal direttore generale per quest'anno riguardano ancora la 'guerra al contante'. Per i pagamenti di basso importo si cercherà di diffondere l'uso di V Pay e inizierà la sperimentazione dei pagamenti contactless e mobile payments, per quelli di alto importo è previsto, ad esempio, lo sviluppo di una nuova piattaforma per i pagamenti rateali.

Giulia Rubino