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Lampugnani (Epik): “Il Premio a 'Ugo, storia di una piccola grande idea’ testimonia forza e coralità del corto ideato con Mutti, Indiana e Publitalia e l’efficacia del nostro approccio, da pubblicità che interrompe a contenuto che intrattiene"

Nicola Lampugnani, uno dei 10 soci co-fondatori della società specializzata nell’intrattenimento e nella reputation dei brand, esprime grande soddisfazione ai microfoni di ADVexpressTV per il premio 'Disruption nel brand entertainment' ricevuto ai BC&E Awards dal cortometraggio ideato per la storica azienda di Parma. Un progetto che segna un punto di svolta nella creazione di contenuti di marca, in linea con la volontà della sigla di ridefinire i processi che regolano la comunicazione dei brand.

AI BC&E Awards 2022, il PREMIO DELL’EDITORE DISRUPTION NEL BRAND ENTERTAINMENT,dedicato all’iniziativa che ha rappresentato un concreto punto di svolta nell’approccio al branded content, è stato assegnato al cortometraggio Mutti ‘Ugo, storia di una piccola grande idea’ , nato dalla collaborazione tra Epik, società specializzata nell’intrattenimento e nella reputation dei brand, nell’influencer marketing e nell’ecommerce, l’azienda Mutti, la casa di produzione Indiana Production e Publitalia, la concessionaria del Gruppo Mediaset. (Il corto, ricordiamo, non era in gara all’edizione degli Awards di quest’anno perché andato in onda nel 2022).

‘Ugo, storia di una piccola grande idea’, è andato in onda in prima visione assoluta lo scorso 1° marzo in prima serata su Canale 5, prima del match di Coppa Italia fra Milan e Inter, è stato trasmesso successivamente negli altri paesi in cui l’azienda è presente, a partire dalla Francia e Germania, ed è visibile sul sito del Gruppo e sui canali social aziendali.

Questa la motivazione del premio: “L’intrattenimento nasce come necessità di mantenere il rapporto con i consumatori con audience elevatissime. Nel panorama del brand entertainment il progetto ‘Ugo, storia di una piccola grande idea’ segna, in questo senso, un cambio importante nell’approccio strategico di comunicazione e media. Per la prima volta viene realizzato un vero e proprio film che racconta la storia aziendale di una famiglia italiana da sempre dedita alla qualità e all’innovazione di prodotto. E per la prima volta un cortometraggio di 5 minuti conquista il prime time di una rete televisiva occupando tutto il break riservato alla pubblicità tradizionale. Col risultato di tenere incollati al piccolo schermo quasi 5 milioni di telespettatori dando continuità tra il Tg e il programma di prima serata”.

Nicola Lampugnani, uno dei 10 soci co-fondatori della società, esprime ai nostri microfoni soddisfazione per il riconoscimento, spiegando i punti di forza del progetto per Mutti e dell’approccio di Epik alla creazione di contenuti di marca: “Questo è il primo premio che riceviamo da quando siamo nati, a Ottobre 2021 – esordisce il professionista –, e siamo contenti di aver già raggiunto un traguardo così importante. Il corto ci definisce tantissimo come struttura perché rappresenta davvero il tipo di intrattenimento e branded content che stiamo cercando di portare sul mercato. È stato un lavoro corale, che ha richiesto molto coraggio da parte di tutti: il cliente Mutti, la casa di produzione Indiana Production e Publitalia ‘80, che ha dato al film una distribuzione davvero unica - e anche in questo sta la forza del progetto -, portandolo nelle case di tantissimi italiani”.


Qual è stato e come si spiega il successo del corto?
“È stato un successo che ha superato anche le nostre aspettative – risponde Lampugnani –, e il corto di fatto racconta e certifica la validità del nostro punto di vista, che è quello di volerci spostare dalla concezione più canonica di ‘pubblicità che interrompe’, per entrare invece in un mondo che intrattiene, più simile a quello dei prodotti editoriali. Avere raggiunto così tante persone e soprattutto aver registrato una curva di ascolto in salita – nel senso che le persone sono rimaste incollate al contenuto – sono dati che lasciano ben sperare anche per la crescita del branded content in generale”.

Come un’azienda deve ripensare l’intrattenimento di marca? Quali scelte di contenuto, linguaggio, produzione e pianificazione media oggi possono risultare vincenti?

“In Epik stiamo cercando di intraprendere un percorso che ci porta a ridefinire le regole del gioco e i processi che regolano il branded entertainment – riflette Lampugnani –: un aspetto molto importante che cerchiamo di tenere in considerazione in tutti i nostri progetti è proprio quello di non limitarci a un solo contenuto, ma di costruire piattaforme che possano da un lato raccontare il brand da punti di vista diversi – nell’esempio di Mutti la storia della famiglia e la costante ricerca dell’inventiva che è parte integrante della cultura e del Dna della marca, ma che nella pubblicità classica non è ancora stata raccontata –, e dall’altro dare a questi progetti una gittata molto più lunga, su cui si possano costruire e magari replicare, attraverso la concezione di format, dei processi di comunicazione che durino nel tempo”.


Guardando al futuro, quali altre iniziative avete in fase di lancio e su quali aspetti delle marche fanno leva?
“In questo periodo stiamo producendo davvero tanto – racconta Lampugnani –. Abbiamo appena finito di girare un prodotto di puro content, anche in questo caso, per un brand del mondo Fashion. E stiamo per iniziare la produzione di un altro progetto molto bello per IGT, uno dei primi clienti che ha deciso di seguirci fin da subito: un contenuto di divulgazione su una tematica affascinante come l’arte”.